Dipartimento di Studi classici, linguistici e della formazione Lingue e culture moderne (indirizzi: europeo, arabo, cinese) Filologia e Linguistica Romanza – disciplina a scelta dello studente L-FIL-LET/09 (6 CFU) – (Lingue e culture moderne ) PdS 2023-2024 – I anno

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Insegnamento Filologia e linguistica romanza
CFU 6
Settore Scientifico Disciplinare L-FIL-LET/09
Nr. ore di aula 36
Nr. ore di studio autonomo 114
Mutuazione Per gli studenti del secondo anno di Lettere moderne
Annualità I
Periodo di svolgimento II semestre
Prerequisiti Non sono richieste conoscenze preliminari
Sede delle lezioni La sede delle lezioni è visibile sull'agenda web
Orario delle lezioni

Da calendario on line

Obiettivi formativi

L’insegnamento mira a introdurre lo studente – fornendogli le metodologie e gli strumenti di base – allo studio storico e comparato delle lingue e delle letterature romanze, con particolare attenzione alla loro fase medievale. Gli obiettivi fondamentali sono:

(a) la conoscenza dei più importanti fenomeni linguistici che connotano l’evoluzione del latino nelle lingue romanze, nonché l’esame delle principali caratteristiche di queste ultime anche in relazione agli esiti odierni;

(b) la conoscenza delle tradizioni letterarie romanze del Medioevo, nel contesto della civiltà letteraria europea; (c) l’acquisizione delle nozioni essenziali relative alla filologia testuale.

Contenuti del Programma

Dopo una parte introduttiva relativa alla definizione di “filologia romanza” – focalizzata soprattutto sulla delimitazione del campo di pertinenza della disciplina e sull’illustrazione del metodo storico-comparativo lo svolgimento del programma si articolerà lungo due linee principali:
a) processi di formazione e sviluppo delle lingue romanze: il latino volgare, le fonti del latino volgare, passaggio dal latino volgare alle lingue romanze, classificazione delle lingue romanze, la Romania linguistica e la sua attuale articolazione, caratteri distintivi delle lingue romanze (fonetica, morfologia, sintassi, lessico), contatti e stratificazioni linguistiche (prestiti, sostrato, superstrato, adstrato);
b) storia delle letterature romanze medievali: il modello latino e mediolatino, le tradizioni orali, la pratica del volgarizzamento, i principali generi letterari (epica, lirica, romanzo, racconto breve, letteratura didattica) con elementi di critica del testo (testo originale, testimoni, tradizione manoscritta, edizione critica).

Risultati di apprendimento (descrittori di Dublino)

I risultati di apprendimento attesi sono definiti secondo i parametri europei descritti dai cinque “descrittori di Dublino”.
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
A conclusione del percorso didattico, ci si attende che lo studente abbia acquisito:
(a) le conoscenze fondamentali, in ottica comparatistica, relative alla formazione delle lingue romanze e ai loro tratti distintivi; dovrà essere quindi in grado di riconoscere le principali
caratteristiche delle lingue romanze dalle origini a oggi e i loro principali tratti fonomorfologici;
(b) una conoscenza generale, con approccio di tipo storico-comparatistico, della produzione letteraria di età medievale, per generi e temi, nelle diverse lingue romanze;
(c) una sufficiente padronanza delle nozioni di base di filologia testuale.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate.
Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito la consapevolezza della matrice comune delle lingue romanze e di sapere applicare le proprie conoscenze nell’analisi e nell’interpretazione linguistico-letteraria dei testi.
3. Autonomia di giudizio.
Lo studente dovrà dimostrare di avere conseguito autonomia di giudizio e capacità di approccio critico ai testi, discutendo, in base alle letture assegnate, dello sviluppo storico delle lingue romanze e dei generi letterari in lingua romanza.
4. Abilità comunicative.
Lo studente dovrà veicolare, con terminologia adeguata e proprietà di linguaggio, gli argomenti trattati nel corso delle lezioni.
5. Capacità di apprendere.
Lo studente dovrà dimostrare di avere sviluppato la capacità di affrontare, con adeguato metodo critico, percorsi di studio e di approfondimento autonomi sulle tematiche trattate
durante il corso.

Testi per lo studio della disciplina

Charmaine Lee, Linguistica romanza, Roma, Carocci, 2017 (nuova edizione), pp. 19-22, 40-86, 113-133; 151-155;
Rainer Schlösser, Le lingue romanze, Il Mulino, Bologna, 2001, pp. 11-117;
Furio Brugnolo / Roberta Capelli, Profilo delle letterature romanze medievali, Carocci, Roma, 2019 (nuova edizione), capitoli 1 (La letteratura francese antica), §§ 1.1-1.8, 1.11-1.13; 2 (La letteratura in lingua d’oc), §§ 2.1-2.4; 4 (La letteratura castigliana), §§ 4.1, 4,4-4.5; 6 (La letteratura italiana delle origini), §§ 6.1-6.2.
Alberto Varvaro, Prima lezione di filologia, Laterza, Roma-Bari, 2012 (lettura facoltativa, ma consigliata per i non frequentanti, soprattutto per le pp. 1-23, 42-56, 96-108).

Metodi e strumenti per la didattica

L’insegnamento prevede 36 ore di lezioni frontali, all’interno delle quali si svolgeranno attività di analisi dei testi e studio di casi specifici. Alcune slides relative ai contenuti del corso saranno caricate sulla piattaforma Unikore-fad.

Modalità di accertamento delle competenze

L’accertamento di conoscenze e competenze ha luogo attraverso una prova orale; il voto è espresso in trentesimi. La valutazione minima per superare l’esame è 18, mentre quella massima
è 30 (con l’eventuale aggiunta della lode, nel caso di una prova eccellente con approfondimenti personali adeguatamente argomentati). L’esame accerterà la preparazione sugli argomenti indicati nel programma, la capacità di analisi critica dei contenuti, la qualità dell’esposizione, la competenza nell’impiego del lessico specialistico, la capacità di commentare e contestualizzare un testo medievale, la qualità dell’argomentazione in riferimento ai risultati di apprendimento attesi sopra specificati e definiti secondo i parametri dei “cinque descrittori di Dublino”. Nello specifico sarà valutata insufficiente una prova dalla quale emergano gravi lacune in merito ai contenuti del corso e/o una scarsa capacità di orientamento tra i metodi e gli obiettivi didattici proposti. Sarà valutata sufficiente (18-23) una prova dalla quale emergano una limitata ma sufficiente capacità critica e una conoscenza non approfondita dei contenuti proposti, ma sia comunque manifesta una consapevolezza dei metodi e degli obiettivi didattici. Sarà valutata discreta (24—27) una prova dalla quale emerga una conoscenza adeguata dei contenuti proposti, un uso appropriato del linguaggio scientifico e una buona comprensione dei metodi e degli obiettivi didattici. Sarà valutata eccellente (28-30) una prova in cui il candidato dimostri piena consapevolezza dei metodi e degli obiettivi del corso, nonché ampia padronanza degli strumenti didattici e laboratoriali.

Date di esame

Da calendario on line.

Modalità e orario di ricevimento

Per gli orari di ricevimento fare riferimento alla pagina docente ricevimenti si possono fare sia in presenza che in modalità telematica.

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