Informazioni

Scadenza domanda di partecipazione alla procedura di ammissione: ore 12:00 del 26 luglio 2021

Il Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” rappresenta il naturale completamento del percorso di studi nei settori dell’Ingegneria e dell’Architettura. Gli obiettivi sono orientati ad un avanzamento delle conoscenze nel campo della: 1) progettazione, gestione, controllo, sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture critiche e delle strutture che interagiscono con l’am-biente ed il territorio; 2) delle scienze di base, delle tecnologie e dei sistemi a servizio della difesa del costruito, del territorio e dei nuovi materiali; 3) dei sistemi intelligenti nelle reti infrastrutturali (rappresentazione della conoscenza, machine-learning, deep learning, ottimizzazione, ecc.) e dei sistemi intelligenti (smart mobility e smart building).

 

ATTIVITA' FORMATIVA:

L’attività formativa del corso prevede percorsi finalizzati al trasferimento delle conoscenze su specifici argomenti dell’ingegneria (civile, aeronautica e informatica) e dell’architettura, per formare figure di alta specializzazione in grado di affrontare complesse tematiche di ricerca e/o di carattere applicativo.

Per l’interdisciplinarietà delle tematiche, il dottorato è organizzato in distinti percorsi formativi (curriculum) con corsi generali durante il 1° anno e specialistici al 2° e 3° anno.

La formazione è completata da continue esperienze presso i laboratori dell’Ateneo, dove si dispone di competenze, personale e strumentazioni in grado di supportare i dottorandi, nonché con periodi di ricerca presso università e centri di ricerca italiani e stranieri.

In relazione agli insegnamenti previsti dall’iter formativo di ciascun curriculum del corso (1. Controllo e conservazione delle infrastrutture critiche e dell’ambiente costruito - 2. Sistemi intelligenti nelle reti infrastrutturali), il Collegio dei Docenti programma l’attivazione dei moduli didattici in relazione al numero di CFU preventivati (pari a 120) e da ripartire nei tre anni di dottorato.

Le principali tematiche dei moduli didattici obbligatori riguardano: metodi Bayesiani ed incertezza, storia delle costruzioni e delle tecniche costruttive, criteri per la caratterizzazione dei terreni, elementi di machine learning, sistemi di elaborazione delle informazioni, vulnerabilità del costruito, metodi numerici per la soluzione di problemi ingegneristici.  

L’attività di formazione scientifica e di ricerca degli allievi del corso di dottorato si avvale delle strutture dell’Ateneo, ed è completata da esperienze pratiche presso i Laboratori della Facoltà di Ingegneria e Architettura, con periodi di ricerca presso istituzioni universitarie e centri di ricerca italiani e stranieri, con cui i membri del Collegio intrattengono rapporti di collaborazione.

In particolare, i Laboratori che hanno sede nel Polo Didattico e Scientifico in Contrada Santa Panasia di Enna hanno sviluppato specifiche competenze tecniche portate avanti anche con partner scientifici ed industriali nazionali ed internazionali, che hanno consentito all’Ateneo di ottenere importanti finanziamenti nazionali e delle comunità europea, permettendo il potenziamento di tali laboratori, alcuni unici in Europa per dimensioni e qualità delle attrezzature impiegate.

 

2. Organizzazione del Corso di Dottorato

L’organizzazione del Corso prevede attività di ricerca sviluppate dai dottorandi in maniera autonoma sia per quanto attiene la parte sperimentale che quella teorica e/o progettuale. Queste attività sono sempre condotte sotto la supervisione del Tutor e del Coordinatore del dottorato. La ripartizione del monte ore complessivo tra teoria, pratica e stage varia da dottorando a dottorando in relazione all’attività formativa prevista, essendo in qualche caso possibile un’attività prevalentemente sperimentale da condurre in laboratorio. L’organizzazione del corso prevede periodi di formazione all’estero per una durata compresa da un minimo di tre mesi ad un massimo di 18 mesi. Tali periodi di studio sono di norma programmati a partire dal II anno e sono finalizzati all’acquisizione di conoscenze nell’ambito di settori poco sviluppati nell’Ateneo per i quali si richiedono competenze specifiche, o per la necessità di un confronto e/o di un approfondimento anche a livello internazionale.

 

Settori scientifico-disciplinari previsti dagli obiettivi formativi del corso



2.1 Docenze e Tutoraggio

Per quanto attiene le docenze ed il tutoraggio nell’ambito delle attività didattiche e formative previste dal Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito”, queste sono tenute da specialisti nazionali ed internazionali con grande esperienza didattica, in grado di fornire contributi di elevato livello. Il Collegio dei Docenti è composto da docenti dell’Ateneo di Enna, nonché da esperti che prestano servizio in altri enti pubblici e/o strutture di ricerca. Sono state attivate, inoltre, collaborazioni con università ed enti di ricerca italiani e stranieri su argomenti specifici di studio al cui approfondimento partecipano periodicamente i dottorandi. Il Collegio dei Docenti esamina l’atti-vità dei dottorandi con cadenza semestrale, valutando il livello di apprendimento raggiunto, le attitudini, l’assiduità, l’interesse, l’operosità ed il profitto dimostrati.

 

Membri del Collegio (Personale Docente e Ricercatori delle Università Italiane)




Principali Atenei e Centri di Ricerca internazionali con i quali il Collegio mantiene collaborazioni

 

Le attività del Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito”, si articolano secondo due curriculum previsti nelle aree dell’ingegneria civile, aeronautica, informatica e dell’architettura, secondo la strutturazione dello stesso che contempla soprattutto al primo e secondo anno le attività formative e di supporto allo sviluppo del progetto di studio, in modo da concentrare nell’ultimo la conclusione della ricerca e la redazione della tesi di dottorato.

Nei casi in cui la tematica di ricerca affrontata richieda applicazioni di tipo sperimentale, le attività comprendono periodi di studio e ricerca presso i laboratori dell’Ateneo e di università e/o enti di ricerca nazionali e stranieri.

Da questo punto di vista l’esperienza maturata negli anni precedenti l’attivazione del corso di dottorato, nonché la contemporanea presenza nell’Ateneo dei Corsi di Laurea in Ingegneria (civile, aerospaziale ed informatica) ed Architettura, conferiscono all’organizzazione delle attività un carattere di interdisciplinarietà, che può essere considerato un punto di forza dell’offerta formativa post-laurea, ed un’ulteriore occasione di approfondimento di particolari aspetti del tema di studio e ricerca.

Coerentemente con questa organizzazione, le attività prevedono corsi di formazione didattica obbligatoria, studio individuale, ricerca bibliografica, frequenza di seminari e corsi, nonché partecipazione a convegni, che rappresentano per i dottorandi un’opportunità di approfondimento delle ricerche condotte.

Nell’ambito degli insegnamenti previsti nell’iter formativo del Corso di Dottorato è preventivato un numero di 120 CFU obbligatori (sussistendo l’equivalenza 1 CFU = 2 ore frontali), da acquisire mediante la frequenza di corsi appositamente organizzati, da ripartire nei tre anni di dottorato.

·       Primo anno:             50 CFU

·       Secondo anno:        50 CFU

·       Terzo anno:              20 CFU

di cui si riportano i principali argomenti:

·       Computational dynamic of structures                                         

·       Laboratory experimental tests

·       Metodi Bayesiani ed incertezza

·       Classificazione del rischio di ponti esistenti                

·       Fondamenti di sismologia e rischio sismico

·       Metodi di risoluzione dei sistemi lineari e non lineari

·       Infrastrutture e paesaggio

·       Onde viaggianti nei mezzi visco-elastici                                                        

·       Storia delle costruzioni e delle tecniche costruttive                   

·       Prove per la caratterizzazione statica e dinamica dei terreni                              

·       Elementi di Machine Learning                                                                        

·       Vulnerabilità del costruito                                                                                  

·       Metodi numerici per la soluzione di problemi ingegneristici

La partecipazione ad ulteriori attività didattiche è valutata di volta in volta anche in relazione all’organiz-zazione di eventi non strettamente correlati alle iniziative del Corso di Dottorato.

I docenti sono adeguati per numerosità e qualificazione a sostenere le esigenze del Corso di Dottorato. La Facoltà di Ingegneria e Architettura, in particolare, dispone delle competenze richieste dal percorso formativo, tenuto conto sia dell’organizzazione didattica che dei contenuti scientifici. Inoltre, alcuni docenti del Collegio sono i Responsabili dei Laboratori dell’Ateneo a cui sono collegate molte attività scientifiche, laboratoriali e di ricerca. Ciò consente la migliore integrazione possibile tra le competenze acquisite negli insegnamenti curriculari e le esperienze pratiche e/o sperimentali di ricerca scientifica.

Negli ambiti di interesse del Dottorato in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” il Laboratorio di Geotecnica e Dinamica dei Terreni si occupa delle prove per la caratterizzazione in campo statico e dinamico dei terreni e delle rocce e della modellazione in piccola scala delle frane.

Le attività del Laboratorio di Dinamica Sperimentale (LEDA) sono finalizzate allo sviluppo della ricerca nell’ambito della dinamica delle strutture e la definizione del comportamento dinamico dei materiali tradizionali ed innovativi e di modelli strutturali in scala.

Il Laboratorio di Idraulica Ambientale opera nell'ambito dell’Idraulica Ambientale, Idraulica Costiera, delle Costruzioni Idrauliche e Idrologia. Il laboratorio si avvale di sofisticati strumenti di misura che garantiscono la realizzazione di attività sperimentali e di monitoraggio ambientale.

Il Laboratorio di Ingegneria Sanitaria Ambientale opera nei campi delle analisi (chimiche, fisiche, microbiologiche, ambientali) e dei servizi di ingegneria applicati alle problematiche d’impresa.

Il Laboratorio di Strade, Ferrovie e Aeroporti si occupa di valutare l’idoneità dei materiali da utilizzare nelle costruzioni dei manufatti civili e per le infrastrutture di trasporto.

Il Laboratorio di Human Factor Aeronautico (MARTA) ospita i simulatori di volo per le attività di ricerca sul Human Factor Aeronautico. Il Laboratorio di Rilievo e Rappresentazione opera nel settore del rilevamento e la rappresentazione delle realtà architettoniche, archeologiche, urbane e ambientali.

L’attività del Laboratorio di Restauro si incentra sul settore della conoscenza, conservazione, tutela, restauro, gestione, comunicazione e valorizzazione dei beni culturali.

Il Laboratorio di Strutture offre elevate potenzialità nel settore della sperimentazione per la qualificazione dei materiali da costruzione, rendendo possibile analizzare tutte le fasi del loro processo produttivo, dalla progettazione alle prove preliminari da eseguire anche presso gli stabilimenti di produzione.

Completano le strutture laboratoriali di cui si avvale il Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” il Laboratorio di Ingegneria Informatica e delle Reti, che si occupa della progettazione, configurazione e gestione di reti e sistemi informatici utilizzati in diversi ambiti della Ingegneria Informatica e delle reti di calcolatori ed il Laboratorio di Energia e Ambiente.

Il Corso si avvale, inoltre, del Centro Linguistico d’Ateneo (Centro Linguistico Interfacoltà Kore - CLIK) per la formazione linguistica generale e nell’ambito dei due curriculum si organizzano periodicamente attività di perfezionamento linguistico. Tutti i dottorandi sono stimolati a sostenere gli esami che consentono di ottenere attestati riconosciuti a livello internazionale.

Infine, presso la Biblioteca di Ateneo i dottorandi dispongono di numerose banche dati e strumenti informatici per la ricerca bibliografica on line, oltre a circa 4.500 volumi suddivisi per gli ambiti delle Scienze Naturali e Matematica (Scienze Pure) e Tecnologia (Scienze Applicate).

 

3. Finalità del Corso di Dottorato

Il Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” ha come principale motivazione quella occupazionale, fornendo competenze specialistiche per un proficuo inserimento nel mercato del lavoro e/o della ricerca, contribuendo alla crescita della competitività del-l’area in cui opera.

L’organizzazione del corso prevede percorsi finalizzati alla formazione di profili professionali nei settori della: a) progettazione, gestione, controllo, sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture critiche e delle strutture che interagiscono con l’ambiente ed il territorio; b) delle scienze di base, delle tecnologie e dei sistemi a servizio della difesa del costruito, del territorio e dei nuovi materiali; c) sistemi intelligenti nelle reti infrastrutturali (rappresentazione della conoscenza, machine-learning, deep learning, ottimizzazione) e dei sistemi intelligenti (smart mobility e smart building). Gli ambiti occupazionali di riferimento sono le Pubbliche Amministrazioni ed il mondo delle professioni ingegneristiche.

Il Collegio si impegna a diffondere attraverso i canali di socializzazione della propria ricerca e della propria attività di consulenza professionale, i risultati e le competenze acquisite dai dottori di ricerca.

Il corso di dottorato supporta l’inserimento professionale anche grazie alle partnership con associazioni di categoria e professionali, oltre che mediante specifici accordi, comunicando ai dottori di ricerca le richieste di profili corrispondenti al loro percorso di studi.

Nel Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” è periodica-

mente eseguito un monitoraggio delle pubblicazioni scientifiche prodotte dai dottorandi durante il tri-ennio di alta formazione e durante quello successivo.

Viene monitorato l’inserimento nel mondo del lavoro ed i risultati professionali conseguiti nei cinque anni successivi al conseguimento del titolo di dottore di ricerca. Il controllo di qualità della ricerca è condotto indirettamente anche attraverso il confronto e la collaborazione con università italiane e straniere e/o con gruppi di ricerca di altre istituzioni pubbliche e private.

 

 

4. Definizione dei Profili Culturali e Professionali

Il Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” ha come sbocchi occupazionali posizioni presso enti pubblici, università, soggetti privati e del terzo settore, in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità tecnica e scientifica.

In quest’ambito il Corso di Dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero.

Nel mercato del lavoro, soprattutto nel campo della sostenibilità ambientale, della gestione del patrimonio infrastrutturale esistente e della tutela del territorio a fronte degli effetti dei cambiamenti climatici e dei disastri naturali, è forte la richiesta di professionalità qualificate.

Gli obiettivi formativi del percorso di Dottorato prevedono, inoltre, contenuti specifici nelle aree disci-plinari e tematiche riguardanti lo sviluppo di soluzioni tecnologiche, economiche, legislative e di educazione pubblica in grado di ridurre il consumo di energia, lo sfruttamento delle risorse naturali ed i danni ambientali, servendosi di risorse rinnovabili (come le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare).

L’attività formativa dei dottorandi consta di moduli d’insegnamento nei quali sono analizzati i modelli di sviluppo sostenibile, mediante i quali conseguire l’obiettivo dell’efficientamento energetico e di produzione, la riduzione dell'inquinamento locale e globale, l’abbattimento delle emissioni di gas serra.

Si tratta di modelli fortemente ottimizzati alle esigenze dell’attuale economia di mercato, rappresentando tali soluzioni una delle più importanti tendenze del nostro tempo nel campo della green e blue economy. Questa tendenza è confermata dalla programmazione nazionale, che prevede ingenti finanziamenti in questi ambiti e che denotano l’esigenza di acquisire professionalità specializzate, per le quali la formazione prevista dal corso di dottorato rappresenta una sicura opportunità. Una ulteriore motivazione è legata all’elevata specializzazione delle strutture di ricerca dell’Ateneo.

L’inserimento professionale è favorito dalle partnership con diverse società che operano nei settori della ingegneria e dell’architettura. L’attività di collaborazione, oltre a concretizzarsi in accordi di stage, work-shop e tirocini, è funzionale per l’indirizzamento delle attività didattiche in base alle esigenze del mondo del lavoro suggerite dagli stessi partner, ovvero anche attraverso un’efficace comunicazione ai dottori di ricerca delle richieste di profili corrispondenti al loro percorso di studi da parte delle aziende.

Da ultimo si segnala la possibilità offerta dall’Ateneo di favorire lo sviluppo imprenditoriale di nuovi prodotti e/o servizi (attività brevettuale, incubatori di imprese compartecipati dalla struttura, spin off, start-up, consorzi finalizzati al trasferimento tecnologico) basati sulla valorizzazione ed il trasferimento delle conoscenze e dei risultati della ricerca conseguiti dai dottori. La stessa si inquadra tra le attività di terza missione delle università, al fine di risponde in modo organico alla previsione normativa che include la terza missione tra le attività da considerare nella valutazione periodica delle strutture universitarie.

 

5. Profilo di Internazionalizzazione

L’organizzazione del Corso di Dottorato in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costrui-

to” prevede periodi di formazione all’estero per una durata compresa da un minimo di tre mesi ad un massimo di 18 mesi. Questi periodi di studio all’estero sono di norma programmati a partire dal II anno di corso e sono finalizzati all’acquisizione di conoscenze nell’ambito di quei settori poco sviluppati nell’Ateneo per i quali si richiedono competenze specifiche, e/o per la necessità di un confronto e di un approfondimento a livello internazionale.

Nel contesto dell’internazionalizzazione l’Università di Enna “Kore”, anche al fine di promuovere ed agevolare la collaborazione internazionale, promuove le modalità di cooperazione finalizzate alla co-tutela delle tesi di dottorato ed alla certificazione aggiuntiva di Doctor Europaeus. Infatti, grande attenzione è conferita all’internazionalizzazione dei dottorati di ricerca, dalla co-tutela di tesi (con la supervisione congiunta con docenti stranieri dell’elaborato finale di singoli dottorandi), alla mobilità dei dottorandi, alla organizzazione di attività in consorzio con enti di ricerca stranieri, come esito di un processo di effettiva cooperazione a livello scientifico e formativo.

Da questo punto di vista, l’internazionalizzazione dei corsi di dottorato assume una importanza determinante, poiché mediante le collaborazioni scientifiche tra le istituzioni partner (Università di Exeter, Imperial College di Londra e Università di Newcastle - Inghilterra; Universitat Politecnica de Catalunya - UPC - Spagna), è possibile conferire una dimensione più competitiva sia alla qualità della formazione che a quella della ricerca.

In questo contesto sono state potenziate le relazioni internazionali come volano nell’informazione e nella organizzazione delle iniziative, per garantire che i dottorandi conoscano i servizi, le risorse e le opportunità d’internazionalizzazione che già sono disponibili.

Nella ricerca è necessario fare “network” con le università straniere per sviluppare progetti europei, come supporto alle attività formative dei corsi di dottorato, soprattutto nell'ambito delle opportunità offerte dal Programma Horizon 2020.

E’ il caso, ad esempio, del Progetto WARMEST (loW Altitude Remote sensing for the Monitoring of the state of Cultural hEritage Sites: building an inTegrated model for manteinance) finanziato alla Facoltà di Ingegneria e Architettura a valere sul Bando Europeo RISE (Research and Innovation Staff Exchange) nel quale sono impegnati alcune dottorande del XXXIII Ciclo nel campo delle metodologie innovative per la riduzione dei costi e l’ottimizzazione della gestione dei siti di interesse culturale e dell’analisi multicriteriale-benefici del processo di gerarchizzazione del patrimonio storico e culturale.

 

6. Partnership con Istituzioni, Enti di Ricerca, Imprese

Il Collegio dei Docenti del Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito” attribuisce un valore imprescindibile al rapporto con il mondo del lavoro, rappresentato dalle aziende e dagli enti, sia negli ambiti della ricerca che in quelli più propriamente didattici.

A partire dal 2013 la Facoltà di Ingegneria e Architettura ha sviluppato un sistema di partenariato industriale con aziende (tra cui ENI, ENEL, Ferrovie dello Stato) ed enti del territorio (tra cui il Dipartimento Regionale Servizi di Pubblica Utilità, l’ARPA Sicilia, l’Osservatorio per le Acque, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, ecc.) con lo scopo di creare un insieme di partner che annualmente forniscano suggerimenti sull’aggiornamento dei percorsi formativi.

Tale rapporto sinergico prevede per il percorso formativo dei dottorandi anche la possibilità di attività di sperimentazione e ricerca condotte anche all’interno di istituzioni, enti ed imprese, con lo scopo di contribuire ad affermare un taglio sperimentale-operativo della tesi di dottorato, che è sviluppata all’inter-no di un ambiente di innovazione tecnologica direttamente afferente al mondo del lavoro, dal quale gli allievi hanno la possibilità di desumere stato dell’arte, esigenze, peculiarità e criticità. Ciò consente di valutare in tempo reale le possibili ricadute innescate dalla implementazione degli studi condotti, ed il know-how sviluppato durante l’attività svolta in ambito aziendale è fondamentale per la ideazione delle soluzioni connesse alle problematiche analizzate.

Le attività di ricerca condotte dai dottorandi del corso in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambiente Costruito”, i cui risultati sono periodicamente esposti nelle relazioni annuali e nelle tesi di dottorato, vengono sviluppate dai dottorandi in maniera autonoma sia per quanto attiene la parte sperimentale e progettuale, che per quanto riguarda la modellazione.

La ripartizione del monte ore complessivo tra teoria, pratica e stages varia da dottorando a dottorando in relazione all’attività formativa prevista, essendo in qualche caso possibile un’attività prevalentemente sperimentale da condurre presso i partner del corso di dottorato.

Elementi che contribuisco all’acquisizione dei risultati conseguiti sono in primo luogo l’interscambio di know-how con altre università italiane e straniere, nonché le collaborazioni con le attività didattiche di analoghi corsi di dottorati tenuti in altre sedi universitarie.

 

7. La Rivista Phd Kore Review

Tra le iniziative del Corso di Dottorato di Ricerca in “Tecnologie Innovative per l’Ingegneria e l’Ambien-te Costruito” per la comunicazione delle attività condotte dai dottorandi, dottori di ricerca, ricercatori e docenti è la pubblicazione della rivista Phd Kore Review, che affianca ai contributi dei giovani studiosi le competenze più esperte dei formatori, dei ricercatori e dei docenti, allo scopo di creare un confronto tra i diversi settori scientifici, offrendo la possibilità di scambi interdisciplinari e lasciando spazio alle nuove prospettive della ricerca.

La prima finalità della rivista è di far conoscere il lavoro svolto dai dottorandi, fornendo un quadro sul-l’avanzamento delle ricerche, attraverso uno strumento di relazione che permetta di essere presenti nel panorama culturale attuale e proporre i risultati degli studi maturati all’Università “Kore” di Enna.

Il secondo obiettivo, più ambizioso, è quello di essere strumento di comunicazione e confronto con altre realtà: infatti Phd Kore Review ospita i contributi di studiosi di altri Atenei, offrendo una ulteriore opportunità di diffusione dei risultati della ricerca.

Gli obiettivi della rivista sono quindi di divulgazione e servizio alla ricerca, ma ulteriormente di occasione per rapporti e contatti con docenti e dottorandi provenienti da altre formazioni e con esperienze diverse, in una logica di dialogo tra ambiti disciplinari trasversali all’ingegneria ed all’architettura.

La struttura organizzativa prevede un Comitato Editoriale costituito dai docenti afferenti al Collegio, ed un Comitato Scientifico composto da esperti italiani e stranieri esterni all’Ateneo di Enna.

I lavori ospitati nella rivista sono suddivisi in due differenti sezioni: una prima sezione, denominata “TEMI”, in cui sono contenuti scritti di docenti e ricercatori che trattano temi relativi all’applicazione di tecnologie avanzate per l’ingegneria e l’architettura, lo sviluppo sostenibile del territorio e dell’ambiente costruito, del recupero, del riuso e del restauro, della progettazione architettonica, passando per una riflessione sugli spazi ibridi della città e sulle infrastrutture. La seconda sezione dal titolo “RICERCHE DEL DOTTORATO” contiene i contributi di dottorandi e dottori di ricerca.

L’intento è di mettere in relazione l’esperienza e la competenza dei ricercatori più esperti, con l’entusia-smo e la passione dei più giovani, in uno spazio di espressione aperto per ricerche specialistiche ed originali condotte negli ambiti di interesse del Corso di Dottorato in “Tecnologie Innovative per l’Ingegne-ria e l’Ambiente Costruito”.

Contatti

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