Lauree magistrali di durata biennale gestione e protezione delle risorse territoriali e ambientali

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Il Corso

Il Corso di Laurea Magistrale Interclasse (LM/23-LM/35) dal titolo “Gestione e protezione delle risorse territoriali e ambientali” – “Engineering for Civil Infrastructures Management and Sustainable Protection of the Environment” ha come obiettivo la formazione di tecnici in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi, che presentano particolari complessità o che richiedano un approccio di tipo interdisciplinare. Il laureato magistrale avrà conoscenze nel campo della protezione e gestione del patrimonio costruito e ambientale, della gestione aziendale e della valutazione dei progetti, sapendo comunicare efficacemente anche in un contesto internazionale. Non secondari sono gli aspetti legati al trasferimento tecnologico, all’alta formazione, alle attività ad alta intensità di conoscenza. L’intento è di promuovere lo sviluppo di capitale umano altamente qualificato, la ricerca multidisciplinare e la promozione di attività imprenditoriali innovative ad alto contenuto tecnologico.

Questi obiettivi si ritiene possano essere perseguiti anche grazie alla collaborazione stabilita tra l’Università di Enna “Kore” ed Eni s.p.a. tramite Eni Corporate University (ECU), entro la quale si inquadra la proposta offerta dal Ministero dell’Università e della Ricerca alle università di Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia di presentare “Patti territoriali dell’alta formazione per le imprese”.

L’obiettivo è di promuovere la formazione di profili professionali innovativi ed altamente specializzati grazie all’integrazione tra attività didattiche e di ricerca, sviluppo ed innovazione. I profili che si creeranno puntano a soddisfare i bisogni espressi dal mondo del lavoro e dalle filiere produttive nazionali, con un’attenzione particolare alle discipline STEM.

Il Corso di Laurea Magistrale Interclasse (LM/23-LM/35) “Gestione e protezione delle risorse territoriali e ambientali” è strutturato in 2 anni, organizzati in attività didattiche suddivise in periodi (2 all’anno) e con 2 indirizzi: “Gestione delle Infrastrutture Civili” – “Civil Infrastructure Management” e “Protezione Sostenibile dell’Ambiente” – “Sustainable Protection of the Environment”, al termine dei quali gli allievi dovranno acquisire 120 CFU (Crediti Formativi Universitari).

Alla fine del secondo anno il Corso di Laurea Magistrale prevede lo svolgimento di un tirocinio formativo in impresa, caratterizzato da attività lavorative coerenti con gli obiettivi formativi del corso medesimo.

Obiettivi Formativi

Obiettivo del Corso è formare un laureato magistrale che sappia applicare contenuti scientifici ed ingegneristici avanzati alla comprensione approfondita delle problematiche complesse della Ingegneria Civile e Ambientale, per le quali è richiesto un approccio di tipo interdisciplinare.

Il Corso di Laurea Magistrale si propone di formare figure professionali in grado di operare nella valutazione e mitigazione dei rischi ambientali e territoriali e nella progettazione avanzata di strutture ed infrastrutture. Il Corso prepara i propri laureati magistrali ad utilizzare con competenza strumenti e metodi avanzati, tecniche gestionali tipiche del settore industriale e tecnologie di monitoraggio innovative.  I laureati saranno in grado di contribuire alle decisioni con indicatori rappresentativi, per orientare lo sviluppo di un territorio nel quale la qualità  dell’ambiente può essere oggetto di gravi criticità, ed in cui la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di strutture ed infrastrutture devono essere sostenibili.

Obiettivo specifico del Corso di Studio è fornire un’ampia preparazione interdisciplinare, particolarmente rivolta all’apprendimento del monitoraggio e della modellistica infrastrutturale e ambientale, della gestione dei rischi territoriali ed ambientali, della pianificazione territoriale e della progettazione sostenibile, dell’ingegneria strutturale e infrastrutturale e dell’ingegneria delle risorse idriche e della tutela delle risorse ambientali. Il percorso formativo si articola secondo una organizzazione semestrale e comprende gli insegnamenti e le altre attività previste dalla legge n.270/2004, per un totale di 120 CFU.

Il Corso intende fornire le competenze progettuali e modellistiche richieste per una visione sistemica delle soluzioni ingegneristiche, per valutare la vulnerabilità di infrastrutture, asset territoriali e risorse ambientali, per sviluppare piani e programmi di potenziale impatto sull’ambiente e per progettare e realizzare strutture e infrastrutture civili, ambientali e impiantistiche nel rispetto dei vincoli di salvaguardia del territorio e dell’ambiente naturale e costruito,  sviluppando piani di gestione e manutenzione idonei a preservare l’efficienza e l’utilizzabilità delle infrastrutture critiche per il territorio.

Percorso Didattico

Il percorso didattico si sviluppa attraverso un nucleo comune di insegnamenti, integrato con un insieme di corsi specifici finalizzati all’acquisizione delle conoscenze caratterizzanti i diversi settori di competenza: protezione del territorio dal rischio idrogeologico e sismico, pianificazione territoriale, gestione delle risorse naturali, progettazione di sistemi informativi per l’ambiente e progettazione di sistemi per la prevenzione ed il recupero di fenomeni di inquinamento di acqua, aria e suolo.

Il primo anno comune ai 2 indirizzi fornisce competenze centrali dell’Ingegneria Civile ed Ambientale, ed alle materie tipiche delle due classi di laurea, si associano insegnamenti di area industriale (innovativi per le classi di laurea magistrale in Ingegneria Civile e per l’Ambiente ed il Territorio), nel settore della gestione dei processi e nel settore delle tecnologie avanzate per il monitoraggio.

Al secondo anno, i due indirizzi si specializzano nell’analisi dell’interazione tra infrastrutture territoriali critiche (grandi infrastrutture lineari, grandi opere ed impianti industriali) e rischi ambientali e territoriali. I due indirizzi vedono il medesimo problema da due differenti punti di vista.

L’indirizzo “Gestione delle Infrastrutture Civili” – “Civil Infrastructure Management”  si concentra sull’infrastruttura, sulle strutture e/o sulle opere d’arte e ne valuta le esigenze gestionali e manutentive. Utilizza le competenze acquisite nel primo anno per l’approntamento di sistemi di monitoraggio finalizzati alla manutenzione preventiva ed all’individuazione precoce di elementi critici nelle principali infrastrutture (grandi strutture, reti idriche e grandi acquedotti, lifelines, opere in sotterraneo, ecc.).

L’indirizzo “Protezione Sostenibile dell’Ambiente” – “Sustainable Protection of the Environment” sfrutta una prospettiva incentrata sull’analisi dei rischi, sulla loro combinazione, sulla loro interazione con le infrastrutture e le relative vulnerabilità, sull’ impatto dei cambiamenti climatici e globali sulle infrastrutture e sulle urbanizzazioni, sull’ambiente naturale, con l’obiettivo di formare laureati magistrali dotati della capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire opere, sistemi, impianti e servizi, secondo i principi della sostenibilità ambientale, nei diversi ambiti dell’Ingegneria Civile e per l’Ambiente e il Territorio.

Per le attività pratiche il Corso si avvarrà dei laboratori della Università, mentre durante il tirocinio lo studente avrà la possibilità di sperimentare ed interpretare le tematiche affrontate negli insegnamenti curriculari, con particolare riferimento ai concetti di sostenibilità ambientale e tutela dell’ambiente, della gestione delle risorse territoriali ed ambientali, dei processi di trasformazione, degli strumenti tecnici per la progettazione di assetti infrastrutturali, dei moderni strumenti per l’analisi e la rappresentazione del territorio e dell’ambiente, del recupero e della riqualificazione, in una dimensione che comprende anche quella gestionale, economica e sociale.

Sbocchi Occupazionali e Professionali

I laureati acquisiranno conoscenze tecniche avanzate nel campo delle strutture, delle infrastrutture lineari, della geotecnica e dell’idraulica finalizzate alla progettazione, gestione e manutenzione di opere critiche. Le abilità gestionali e tecnologiche per sviluppare piani complessi di lavorazione e piani di monitoraggio per preservare l’efficienza delle strutture e delle infrastrutture e limitarne i disservizi ed i malfunzionamenti. Competenze specifiche nel campo sismico, idraulico e geotecnico per valutare la vulnerabilità delle infrastrutture in relazione ai rischi territoriali e introdurre interventi indirizzati alla resilienza delle infrastrutture medesime in relazione alla criticità del loro utilizzo.

I laureati nel Corso di Laurea Magistrale potranno trovare sbocchi occupazionali nel mercato del lavoro nazionale e internazionale presso studi professionali, società di ingegneria e studi professionali, in forma autonoma o associata in gruppi interdisciplinari di progettazione. Pubblica amministrazione, enti preposti alla tutela del territorio. Società concessionarie, aziende e consorzi di gestione e controllo delle reti tecnologiche. Imprese e società di servizi e consulenze. Grandi gruppi industriali titolari o gestori di infrastrutture critiche, impianti tecnologici, grandi impianti industriali.

Grazie alle sinergie determinate dai “Patti Territoriali dell’Alta Formazione per le Imprese” con alcune realtà fondamentali del tessuto economico e produttivo della Regione Siciliana, i laureati avranno una probabile collocazione presso aziende che operano sul mercato tramite analisi quantitative del valore dell’ambiente e dei suoi servizi ecosistemici, nella tutela e salvaguardia delle aree naturali, nella protezione dai rischi, nel recupero e risanamento di aree fortemente antropizzate.

Come tutti i laureati magistrali della classe, gli studenti del corso potranno accedere all’ordine degli Ingegneri, previo superamento dell’esame di stato e iscrizione all’albo, e quindi svolgere le attività professionali previste dalla normativa vigente.

Piano degli studi

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