Dipartimento di Scienze dell’uomo e della società Psicologia clinica (indirizzi: clinico, criminologico) Diritto penitenziario IUS/17 (8 CFU) – (Psicologia clinica) PDS 2023-2024 – II anno – indirizzo Psicologia criminologica

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Insegnamento Diritto penitenziario
CFU 8
Settore Scientifico Disciplinare IUS/17
Metodologia didattica

Lezioni frontali

Nr. ore di aula 48
Nr. ore di studio autonomo 152
Mutuazione no
Annualità II
Periodo di svolgimento II semestre
Docente Ruolo SSD docente
Di Landro Andrea PA Ius/17
* PO (professore ordinario), PA (professore associato), RTD (ricercatore a tempo determinato), RU (Ricercatore a tempo indeterminato), DC (Docente a contratto).
Propedeuticità Nessuna
Prerequisiti Non sono richieste conoscenze preliminari di tipo giuridico
Sede delle lezioni Plesso D - Unikore
Orario delle lezioni

https://gestioneaule.unikore.it/agendaweb_unikore/index.php?view=easycourse&_lang=it

Obiettivi formativi

L’insegnamento del diritto penitenziario si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza delle regole e dei principi del sistema penale e penitenziario; del reato, delle conseguenze giuridiche del reato stesso e dell’esecuzione della pena detentiva. Particolare attenzione sarà rivolta ai delitti contro la persona. Un ulteriore approfondimento sarà dedicato alla disciplina delle misure alternative al carcere e all’ordinamento penitenziario, con particolare riguardo alle condizioni generali degli istituti di pena italiani ed alle modalità di trattamento del detenuto.

Contenuti del Programma

Premesse. Diritto penale e legge penale.

Il reato; le sanzioni: presupposti teorici e politico-criminali

La colpevolezza

I delitti contro la persona (ipotesi selezionate; in particolare, la tutela dei soggetti deboli, la violenza domestica, i delitti contro la libertà sessuale)

Le misure di sicurezza

Le misure di prevenzione

Le pene in senso stretto, le misure alternative alla detenzione e le pene sostitutive

La commisurazione della pena e le vicende della punibilità

L’osservazione e il trattamento. Gli elementi del trattamento

La giustizia minorile

Svolgimento udienze dinanzi il Giudice di Sorveglianza

Risultati di apprendimento (descrittori di Dublino)

I risultati di apprendimento attesi sono definiti secondo i parametri europei descritti dai cinque descrittori di Dublino.

  1. Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione della conoscenza dei principi costituzionali e della normativa penale, comprensione delle finalità della pena. Lo studente dovrà avere acquisito una solida conoscenza degli istituti studiati durante l’insegnamento dimostrando di riuscire a riconfigurare dal punto di vista giuridico la realtà che lo circonda. Segnatamente, lo studente dovrà acquisire un’adeguata conoscenza dell’ordinamento penale e penitenziario italiano
  2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di analisi dei dati normativi e del patrimonio esperienziale oggetto di approfondimento, capacità di operare collegamenti tra le varie componenti del sistema; lo studente dovrà avere acquisito la capacità “riconfigurare” e “classificare” dal punto di vista giuridico ciascun evento, atto, comportamento della vita quotidiana, con specifico riferimento al diritto penale, alle funzioni della pena e agli elementi fondamentali del trattamento penitenziario.
  3. Autonomia di giudizio: sviluppare attitudine alla valutazione critica a partire dall’analisi della normativa. Lo studente dovrà avere acquisito un buon grado di autonomia nella formulazione di giudizi critici con riferimento all’analisi del dato normativo, nonché con riferimento alle posizioni della dottrina e della giurisprudenza sulle tematiche poste a base dell’insegnamento.
  4. Abilità comunicative: padronanza della terminologia giuridica; lo studente dovrà avere acquisito una buona capacità espositiva, nonché una buona capacità di ricostruire coerentemente i dati normativi, gli istituti e il variegato dato giurisprudenziale.
  5. Capacità di apprendere: essere in grado di ricostruire l’evoluzione dei principali istituti ripercorrendo i contributi dottrinali più significativi; le competenze acquisite dovranno consentire di delineare – con consapevolezza e senso critico – il sistema penale e penitenziario, con particolare attenzione all’area trattamentale, consentendo in tal modo di proseguire autonomamente nello studio.
Testi per lo studio della disciplina

FIANDACA – MUSCO, Diritto penale. Parte generale, Ottava edizione – 2019, Zanichelli: Bologna

(disponibile in biblioteca),

Parte II: cap. 3, Sezione II; cap. 4, par. 11.

Parte VII: capp. 1, 2 (escludendo il par. 7), 3 e 5.

Parte VIII: cap. 2.

 

GIORS – NEPPI MODONA – PETRINI, Diritto penale e servizio sociale, Seconda edizione – 2021, Giappichelli: Torino, 2021,

Parte prima: capp. III, VII (escludendo il par. 2) e IX

Parte seconda: capp. I (escludendo i parr. 5, 6 e 8), cap. II (limitatamente ai parr. da 1 a 7 compreso e ai parr. da 11 a 12 compreso) e cap. III (limitatamente ai parr. da 1 a 5 compreso)

 

GIOSTRA – DELLA CASA (a cura di), Manuale di diritto penitenziario, Giappichelli: Torino, 2023, capp. 1, 2, 3 e 6 (testo relativo alla parte di esercitazioni tenute dal Prof. N. Malizia).

Metodi e strumenti per la didattica

Si farà ricorso a lezioni frontali, approfondimenti tematici proposti agli studenti, esercitazioni, simulazioni, predisposizione di elaborati e/o ricerche. L’insegnamento si avvale altresì di materiale didattico presente sulla piattaforma informatica di Ateneo (ad accesso riservato agli studenti), quali domande frequenti e risposte relative all’insegnamento.

La didattica frontale e gli approfondimenti tematici sono volti principalmente all’obiettivo dell’acquisizione delle conoscenze. Esercitazioni, simulazioni e predisposizione di elaborati sono volti principalmente a sviluppare le capacità di applicare le conoscenze.

La frequenza dell’insegnamento è facoltativa, ma consigliata.

Modalità di accertamento delle competenze

L’esame verterà sui temi oggetto del programma e si svolgerà in forma orale; la valutazione avrà per oggetto le conoscenze, nonché la capacità di comprensione e di apprendimento dei candidati, con riferimento ai principi costituzionali, alla normativa penale e penitenziaria, nonché ai necessari collegamenti fra le varie componenti del sistema; lo studente dovrà dimostrare di possedere una adeguata conoscenza dell’ordinamento penale e penitenziario italiano. L’autonomia di giudizio dei candidati verrà valutata sulla base della loro capacità di operare osservazioni di carattere critico. Con riferimento alle abilità comunicative, sarà data attenzione al corretto utilizzo della terminologia giuridica.

Date di esame

Le date di esame saranno pubblicate sulla pagina web

https://gestioneaule.unikore.it/agendaweb_unikore/index.php?view=easytest&_lang=it

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