Scienze economiche, aziendali e giuridiche

Informazioni

Dottorato di Ricerca in“Scienze Economiche, Aziendali e Giuridiche” cicli XXXII, XXXIII e XXXIVcofinanziati a valere sull’Asse 3 Istruzione e Formazione del PO FSE Sicilia 2014-2020 Obiettivo specifico 10.5 “Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria e/o equivalente”.

Denominazione del corso
Scienze economiche, aziendali e giuridiche

Anno
2018

Ciclo
XXXIV

Data presunta di inizio del corso
01/11/2018

Durata prevista
3 ANNI

Sede amministrativa
UKE – Università Kore di ENNA

Struttura proponente
Facoltà di SCIENZE ECONOMICHE E GIURIDICHE

“Il dottorato di ricerca fornisce le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati, nonché qualificanti anche nell’esercizio delle libere professioni, contribuendo alla realizzazione dello Spazio Europeo dell’Alta Formazione e dello Spazio Europeo della Ricerca” (D.M. 8 febbraio 2013, n.14, art.1). Il Dottorato in “Scienze economiche, aziendali e giuridiche” si propone di formare i dottorandi sulle conoscenze teoriche, metodologiche ed analitiche per potere sviluppare un rigoroso progetto di ricerca su tematiche economiche, aziendali e giuridiche, ovvero trasversali ai tre ambiti. Il Dottorato pone attenzione alle problematiche che i sistemi economici, istituzionali e giuridici, e le imprese al loro interno, fronteggiano nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato da integrazione economica e monetaria europea, e dall’emergere di nuove potenze economico-politiche in un contesto extra-europeo. Il Dottorato rappresenta il naturale completamento dei corsi di laurea specialistica in economia e direzione aziendale e di laurea magistrale in giurisprudenza dell’Università Kore. Gli obiettivi formativi sono finalizzati all’avanzamento delle conoscenze in economia e management dell’impresa e dell’innovazione, diritto pubblico allargato e diritto privato dell’economia.

Gli sbocchi occupazionali e professionali che il dottorato si propone di raggiungere per i suoi studenti si riferiscono a quelle posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze economiche, aziendali e giuridiche. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici (Autorità indipendenti, Università, Magistratura, Notariato); esercizio della professione forense e di dottore commercialista; inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico.

Descrizione, Finalità e Risultati

Bando di concorso per l’ammissione al corso di Dottorato di ricerca in “Contesti, Ambienti e Stili di Vita per la Salute e il Benessere” XXXIV ciclo. D.R. n. 13/2018 Bando di concorso per l’ammissione ai corsi di Dottorato di ricerca – A. A. 2018-2019 – XXXIV ciclo.

Il corso di dottorato di ricerca in “Scienze economiche, aziendali e giuridiche”, dottorato di natura multidisciplinare, rappresenta il naturale completamento dei corsi di laurea magistrali offerti dalla Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche in Economia e Direzione Aziendale ed in Giurisprudenza. Gli obiettivi formativi sono finalizzati ad un avanzamento delle conoscenze nei campi di: 1) economia e management, in particolare dell’impresa e dell’innovazione; 2) diritto pubblico allargato; diritto privato e dell’economia. Per l’interdisciplinarietà delle tematiche, il corso di dottorato è organizzato in due curricula formativi – economico-e-aziendale e giuridico – con corsi generali e metodologici durante il 1° anno, finalizzati al trasferimento delle conoscenze di base, e specialistici durante il 2°, per lo sviluppo degli specifici argomenti di ricerca, riservando il 3° anno all’attività di ricerca. Sulla base degli insegnamenti contenuti nell’iter formativo del dottorato, il Collegio dei Docenti programma all’inizio del corso l’attivazione dei moduli didattici previsti in relazione al numero di CFU preventivati (pari a 120) e da ripartire nei tre anni di dottorato.

Il Dottorato di Ricerca in “Scienze economiche, aziendali e giuridiche” si propone di formare i dottorandi fornendo loro conoscenze teoriche, metodologiche ed analitiche per potere impostare e sviluppare un rigoroso progetto di ricerca scientifica su tematiche economiche, aziendali e giuridiche, ovvero a cavallo dei tre ambiti in modo multidisciplinare, avendo particolare attenzione alle problematiche che i sistemi economici, istituzionali e giuridici, e le imprese al loro interno, sono chiamate a fronteggiare nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato dal processo di integrazione economica e monetaria europea, e dall’emergere di nuove potenze economico-politiche in un contesto extra-europeo. Con tali finalità il corso di dottorato riguarda anche e soprattutto aree disciplinari coerenti con quelle individuate dalla strategia regionale per la specializzazione intelligente della Regione Siciliana 2014/2020, con particolare riferimento agli ambiti TURISMO-BENI-CULTURALI-CULTURA, ECONOMIA DEL MARE, ENERGIA (tecnologie rinnovabili innovative e reti intelligenti), e SMART CITIES & COMMUNITIES (efficienza energetica e sostenibilità ambientale; digitalizzazione dei processi e delle procedure realizzano l’e-government).

Il corso di dottorato in “Scienze economiche, aziendali e giuridiche” ha come sbocchi occupazionali posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze economiche, aziendali e giuridiche. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici (Autorità indipendenti, Università, Magistratura, Notariato); esercizio della professione forense e di dottore commercialista; inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico.

L’intervento è cofinanziato dall’Unione Europea.

Programmi di ricerca

“Il dottorato di ricerca fornisce le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati, nonché qualificanti anche nell’esercizio delle libere professioni, contribuendo alla realizzazione dello Spazio Europeo dell’Alta Formazione e dello Spazio Europeo della Ricerca” (D.M. 8 febbraio 2013, n.14, art.1).
Il Dottorato in “Scienze economiche, aziendali e giuridiche” si propone di formare i dottorandi sulle conoscenze teoriche, metodologiche ed analitiche per potere sviluppare un rigoroso progetto di ricerca su tematiche economiche, aziendali e giuridiche, ovvero trasversali ai tre ambiti. Il Dottorato pone attenzione alle problematiche che i sistemi economici, istituzionali e giuridici, e le imprese al loro interno, fronteggiano nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato da integrazione economica e monetaria europea, e dall’emergere di nuove potenze economico-politiche in un contesto extra-europeo.
Il Dottorato rappresenta il naturale completamento dei corsi di laurea specialistica in economia e direzione aziendale e di laurea magistrale in giurisprudenza dell’Università Kore. Gli obiettivi formativi sono finalizzati all’avanzamento delle conoscenze in economia e management dell’impresa e dell’innovazione, diritto pubblico allargato e diritto privato dell’economia.

Gli sbocchi occupazionali e professionali che il dottorato si propone di raggiungere per i suoi studenti si riferiscono a quelle posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze economiche, aziendali e giuridiche. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici (Autorità indipendenti, Università, Magistratura, Notariato); esercizio della professione forense e di dottore commercialista; inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico.

Collegio dottorale

Coordinatore responsabile

Cognome MONTRESOR
Nome SANDRO
Ateneo/Struttura UKE – Università Kore di ENNA
Ruolo Prof. ordinario
Settore
SECS-P/02
Provenienza STESSO ATENEO

Curriculum Giuridico

Dottorato in Scienze economiche, aziendali e giuridiche
XXXIV Ciclo
Curriculum Giuridico

Metodologia per la ricerca nelle scienze sociali I e II (12 ore in totale – insegnamenti in comune con il curriculum economico): dal 12 al 23 novembre 2018
Diritto privato; Diritto penale e Diritto Processuale penale; Diritto internazionale (24 ore in totale): dal 18 al 22 febbraio 2019
Diritto costituzionale; Storia del diritto; Diritto del lavoro; Diritto tributario (24 ore in totale): dal 20 al 24 maggio 2019

Insegnamento CFU Docenti titolari – Moduli e ripartizione CFU Calendario Indicazione sintetica dei contenuti dell’insegnamento
Metodologia per la ricerca nelle scienze sociali I 6 Maria Fobert Veutro (6 CFU) Venerdì 16 novembre 2018, 14.30-17.30
Lunedì 19 novembre 2018, 11.00-14.00
L’insegnamento intende fornire una disamina su alcune questioni relative ai fondamenti epistemologici della metodologia per la ricerca nelle scienze umane; illustrare le fasi del percorso di una ricerca quantitativa che fa uso della matrice “casi per variabili”; presentare e approfondire uno strumento di raccolta delle informazioni molto diffuso: la scala Likert.
Metodologia per la ricerca nelle scienze sociali II 6 Lucia Corso (6 CFU) Martedì 20 novembre 2018, 14.00-18.00 (Corso)
Giovedì 22 novembre 2018
14.30-16.30 (Corso)
The course is a general introduction to the philosophical foundations of social research methods and will cover six broad topics, which address preliminary issues on methodology (1-4) as well as special issues concerning law and its relation with other social phenomena such as economics and morality (5-6). It will be scheduled as follows: 1) general notions of epistemology with special reference to the standard of certainty/probability of justification required; 2) distinction between natural and social science; 3) enquire on the nature of social science, whether it be descriptive, hermeneutical, or normative; 4) role of theories (explanatory, instrumental, emancipatory); 5) legal methodology, with special regards to the formalist / realist divide; 6) relationship between theories and principles, such as freedom, equality, democracy. During the lectures reference will be made to classical thinkers, such as Cartesio, Spinoza, Kant, Newton, Einstein, Popper, Kuhn, as well as to the more recent literature on legal and social methodology.
Diritto privato 9 Fausto Caggia (3 CFU)
Filippo Romeo (3 CFU)
Vera Sciarrino (3 CFU)
Lunedì 18 febbraio 2019, 14.30-17.30 (Caggia)
Venerdì 22 febbraio 2019, 11.00-14.00 (Sciarrino)
Lunedì 25 febbraio 2019, 11.00-14.00 (Romeo)
Il corso tratta la relazione biunivoca che intercorre tra l’evoluzione del diritto privato e i modelli di organizzazione del mercato, con l’obiettivo di trasferire ai dottorandi gli strumenti teorici e critici utili a comprendere le trasformazioni in atto o a prospettarle.
Sarà in particolare oggetto delle tre lezioni un caso tipico del più ampio fenomeno dei multi-sided markets (prestazione di servizio digitale c. cessione di dati personali), i fenomeni pianificazione della successione nella titolarità dell’azienda (patto di famiglia) e la regolazione del mercato attraverso la eterodeterminazione del contenuto del contratto (il contratto di viaggio).
Diritto penale e diritto processuale penale 9 Andrea Di Landro (3 CFU)
Agata Ciavola (3 CFU)
Nicola Malizia (3 CFU)
Martedì 19 febbraio 2019, 9.30-12.30 (Ciavola)
Martedì 26 febbraio 2019, 14.30-17.30 (Di Landro)
Venerdì 22 febbraio 2019,
14.30-17.30 (Malizia)
L’insegnamento intende approfondire la problematica della riparazione delle conseguenze del reato, approfondendo in particolare la riparazione del reato ambientale.
Diritto internazionale 6 Paolo Bargiacchi (3 CFU)
Alessandro Tomaselli (3 CFU)
Martedì 19 febbraio 2019, 14.30-17.30 (Bargiacchi)
Mercoledì 20 febbraio 2019, 9:00-12:00 (Tomaselli)
ll modulo analizza il quadro giuridico dell’Unione in materia commerciale ed economica dando anche conto della relativa evoluzione dagli anni Cinquanta (Trattati comunitari) in poi e delle più recenti modifiche indotte dai fenomeni di interdipendenza economica e politica a livello globale. Particolare attenzione è prestata al bilanciamento tra le esigenze commerciali con i Paesi terzi e la necessità di promuovere e tutelare in quei Paesi i diritti umani.
Diritto costituzionale 9 Fausto Vecchio (3 CFU)
Roberto Di Maria (3 CFU)
Seminario (3 CFU): docente esterno
Lunedì 20 maggio 2019, 11.00-14.00 (Vecchio)
Lunedì 20 maggio 2019, 14.30-17.30 (Di Maria-Ursi)
Martedì 21 maggio 2019, 11.00-14.00 (seminario docente esterno)
«Per “Costituzione economica” si deve intendere l’insieme dei principi fondamentali sui quali si basano, in un ordinamento giuridico, i particolari istituti giuridici che reggono i processi di produzione e distribuzione della ricchezza» (G. Bognetti, 2008). A fronte di tale definizione, lo studio della Costituzione economica italiana importa lo specifico approfondimento tanto del modello economico-produttivo delineato negli artt. 41-43, quanto quello redistributivo invece delineato negli artt. 23, 53 ed 81; nonché analizzare l’incidenza esercitata dal sistema di governo multilivello – da un lato – e dalla (necessaria) garanzia dei fondamentali diritti di inclusione sociale – d’altro lato – sulla configurazione, in concreto, del summenzionato modello.
Storia del diritto 5 Salvatore Cristaldi (3 CFU)
Seminario (2 CFU): docente esterno
Giovedì 23 maggio 2019, 10.00-13.00 (Cristaldi)
Giovedì 23 maggio 2019, 15.00-17.00 (seminario docente esterno)
Il modulo intende tratteggiare l’idea romana del diritto, contrapposta a quella greca (e antica) della legge, affrontando più specificamente le connessioni tra scienza e politica nella produzione ed applicazione del diritto nell’esperienza romano-repubblicana ed imperiale fino a Giustiniano. Da qui l’indagine, spingendosi fino ai giorni nostri, tenterà di ricostruire il rilievo che quell’idea di diritto ha avuto nell’elaborazione dei sistemi giuridici europei.
Diritto del lavoro 5 Alessia Gabriele (3 CFU)
Seminario (2 CFU): docente esterno
Mercoledì 22 maggio 2019,
10-00-13.00 (Gabriele)
martedì 21 maggio 2019,
ore 9:00-11:00 (Berretta).
Il modulo esaminerà le recenti tendenze delle politiche del lavoro, tentando di incardinarle in un’ottica di sistema rispetto al precedente assetto consolidatosi dagli anni ’60 fino ai primi decenni del 2000. Sarà oggetto di studio anche il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo, anche in questo caso, di delineare un fil rouge che accomuni i diversi interventi succedutisi dagli anni ’90 ad oggi, e di rilevarne le permanenti discrasie rispetto al modello organizzativo privatistico.
Diritto tributario 5 Filippo Cimino (3 CFU)
Seminario (2 CFU): Prof. Sartori
Venerdì 24 maggio 2019, 15.00-18.00 (Cimino)
Martedì 21 maggio 2019, 14.30-16:30 (Prof. Sartori – Milano Bicocca)
La parabola del contraddittorio endoprocedimentale nel procedimento tributario di accertamento sembrava essersi conclusa con le sentenze nn. 19667 e 19668 del 2014 SS.UU. Cass. mediante il definitivo riconoscimento dell’immanenza dello stesso al nostro sistema. Tuttavia le stesse SS.UU. con la sentenza n. 24283 del 2015 hanno riaperto la problematica, trovando la soluzione, contestata in dottrina, di confinare la generalizzata obbligatorietà del contraddittorio ai soli tributi cd. armonizzati. Il modulo, partendo dai criteri ermeneutici suggeriti dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia, intende fornire ai dottorandi gli strumenti per legittimare l’applicazione del contraddittorio in via generalizzata.

Curriculum Economico-Aziendale

Nome insegnamento CFU Moduli e docenti titolari Calendario dei seminari Contenuti
M1 – Research Methods for Social Sciences 1
(in comune con il curriculum giuridico)
6 Maria Fobert Veutro, Venerdì 16 novembre 2018, 14.30-17.30
Lunedì 19 novembre 2018, 11.00-14.00
L’insegnamento intende fornire una disamina su alcune questioni relative ai fondamenti epistemologici della metodologia per la ricerca nelle scienze umane; illustrare le fasi del percorso di una ricerca quantitativa che fa uso della matrice “casi per variabili”; presentare e approfondire uno strumento di raccolta delle informazioni molto diffuso: la scala Likert.
M2 – Research Methods for Social Sciences 2
(in comune con il curriculum giuridico)
6 Lucia Corso Martedì 20 novembre 2018, 14.00-18.00
Giovedì 22 novembre 2018, 14.30-16.30
The course is a general introduction to the philosophical foundations of social reasearch methods and will cover six broad topics, which address prelimary issues on methodology (1-4) as well as special issues concerning law and its relation with other social phenomena such as economics and morality (5-6).
RM1 – Research Methods for Economics and Management 1 6 Anna Minà
Sandro Montresor (3 CFU)
Giovedì 22 novembre 2018, 11.00-14.00 (Minà)
Mercoledì 12 dicembre 2018, 14.30-17.30 (Montresor)
Minà: we aim to help PhD students developing an insightful appreciation of the research process, and engendering the key requirements to advance their capabilities to conduct and write scholarly research publishable in top academic journals.
Montresor: we illustrate the main steps though which a research output should be incubated, drafted, presented, and submitted for publication.
E1 – Advanced economics 1 7 Sandro Montresor (3 CFU)
Michele Sabatino (2 CFU)
Raffaele Scuderi (3 CFU)
Mercoledì 3 luglio 2019, 15.00-18.00 (Montresor)
Giovedì 4 luglio 2019, 11.00-14.00 (Scuderi)
Giovedì 4 luglio 2019, 15.00-17.00 (Sabatino)
Montresor: we present the main foundations of economics of innovation, dedicated to illustrate the pervasiveness of innovation in economic studies, its relevance at multiple levels of analysis, and the basic glossary of terms in order to assist its application in eventual research theses.
Sabatino: we present the different research to the phenomenon of resilience and social capital in order to understand if there is a relationship, at the level of Italian regions, between these two concepts. In particular, we will try, despite the strong limits of a process that brings together two measurement methodologies of two economic and social dimensions, to understand the territories and their ability to adapt and response to economic shocks.
Scuderi: The seminar is an introduction to the empirical analysis of consumption and demand, taking cultural tourism as an example. After introducing the role of tourism in modern economies and consumption, we present selected studies about tourists visiting cultural attractions. In particular, these papers emphasize the role of motivation and cultural capital as drivers for the visit.
B1 – Advanced business and industry studies 1 10 Guglielmo Faldetta (4 CFU)
Vincenzo Fasone (4 CFU)
Elisa Ferrari (2 CFU)
Venerdì 5 luglio 2019, 14.30-17.30 (Ferrari)
Martedì 25 giugno 2019, 10.00-14.00 (Fasone)
Mercoledì 3 luglio 2019, 10.00-14.00 (Faldetta)
Faldetta: we debate the issue of employment relationship in organizational studies. Through this seminar PhD students will develop a deeper knowledge the different theoretical constructs used to analyze the employment relationship in organizational studies, such as psychological contract, perceived organizational support, commitment, organizational citizenship behaviors, leader-member exchange, workplace deviant behaviors.
Fasone: we discuss about the current debate on performance management and strategy studies. This seminar intends to present a systematic reviews of articles published on the most influential journals in the last 10 years, trying to investigate how strategy is considered by scholars when investigating PMM under different perspectives.
Ferrari: we discuss about the communication of Business Model (BM) as well as the disclosure of the firm’s process of value creation in corporate reporting in according with the latest scientific framework. In the international arena there is a strong need to improve non-financial information disclosure through the adoption of more comprehensive and transparent communication processes. The aim of this seminar is to investigate the correct positioning of BM within the systems of non-financial information in corporate reporting.
S1 – Advanced quantitative methods 1 7 Giovanni Bonaccolto (4 CFU)
Vincenzo Marinello (3 CFU)
Venerdì 5 luglio 2019, 11.00-14.00 (Marinello)
Martedì 25 giugno 2019, 15.00-17.00 (Bonaccolto)
Venerdì 5 luglio 2019, 9.00-11.00 (Bonaccolto)
Bonaccolto: The aim of the course is to provide the students the statistical background and skills to understand and implement the main inference techniques, such as random sampling, point estimation, confidence intervals and hypothesis testing. Empirical analyses on economic and financial real-world data will be discussed using the software R.
Marinello: L’obiettivo del modulo è quello di fornire, attraverso l’introduzione dei principali concetti della Statistica Economica, un’analisi dei comportamenti dei differenti agenti economici necessaria per un primario approccio alla ricerca.
E2 – Advanced economics 2 7 Docente esterno (4 CFU)
Chiara Talamo (3 CFU)
Giovedì 27 giugno 2019,
10.00-14.00 (docente esterno)
Mercoledì 22 maggio 2019, 15.00-18.00 (Talamo)
Docente esterno: Programma da definire – argomento: International markets and economics.
Talamo: The course provides a theoretical framework for examining migration in general with a focus on environmental migration.
B2 – Advanced business and industry studies 2 4 Fabio La Rosa (4 CFU) Mercoledì 22 maggio 2019, 10.00-14.00 La Rosa: We discuss about differences in qualitative and quantitative approaches in Business Administration and Management research. A selection of research papers and books are interactively discuss in order to understand which are main differences between the above two approaches as to theoretical frameworks, methodological issues, and contributions.
S2 – Advanced quantitative methods 2 7 Fabio Aiello (5 CFU)
Vincenzo Marinello (2 CFU)
Lunedì 20 maggio 2019,
12.00-14.00 (Marinello)
Giovedì 23 maggio 2019,
15.00-17.30 (Aiello)
Martedì 21 maggio 2019,
15.00-17.30 (Aiello)
Aiello: Il corso è una introduzione alla famiglia dei Generalized Linear Models (GLM) ed alle loro diverse “forme” per i diversi campi di applicazione.
Marinello: L’obiettivo del modulo è quello di fornire, attraverso l’introduzione dei principali concetti della Statistica Economica, un’analisi dei comportamenti dei differenti agenti economici necessaria per un primario approccio alla ricerca.

Nome insegnamento CFU Moduli e docenti titolari Calendario dei seminari Contenuti
RM2 – Research Methods for Economics and Management 2 6 Da definire Da definire Da definire
RM3 – Research seminars and round table 6 Da definire Da definire Da definire
R1 – Research module 1 12 Da definire Da definire Da definire
R2 – Research module 2 12 Da definire Da definire Da definire
R3 – Research module 3 12 Da definire Da definire Da definire
R4 – Research module 4 12 Da definire Da definire Da definire

Attività per il secondo anno

Insegnamento CFU Docenti titolari – Moduli e ripartizione CFU Calendario Indicazione sintetica dei contenuti degli insegnamenti
Diritto pubblico e amministrativo
Seminari esterni di area economica
8
4
Giacomo Gargano
Luca Pedullà
Giulio Pedrini
Giovedì 23 gennaio
10.00-14.00 (Gargano)
14.30-18.30 (Pedrini)
Venerdì 24 gennaio
10.00-14.00 (Pedullà)
Gargano – Il rapporto tra potere pubblico e cittadini nel processo e nel procedimento.
Pedrini – Il seminario avrà come oggetto l’analisi comparativa dei diversi regimi istituzionali (es. modelli di capitalismo) in relazione alla loro capacità di stimolare lo sviluppo del capitale umano e favorire l’accesso ai mercati del lavoro. Dopo un’introduzione di natura metodologica, saranno presentate tre applicazioni: tirocini formativi per laureati (Italia-Regno Unito), formazione sul posto di lavoro (Italia-Regno Unito), pratiche di Human Resource Management (Europa).
Pedullà – La lezione verterà sul “riformato” rapporto tra la P.A. e il cittadino, soprattutto con riferimento al procedimento amministrativo, alla luce delle incessanti innovazioni tecnologiche (CAD, FOIA, accesso civico, etc…) e della normazione europea e internazionale. Riforme che spingono sempre più verso un paritario rapporto tra privato e P.A., soprattutto alla luce degli artt. 2 e 97 Cost.
Diritto internazionale
Management 2
8
4
Paolo Bargiacchi
Alessandro Tomaselli
Guglielmo Faldetta
Giovedì 20 febbraio
9.00-13.00 (Tomaselli)
14.30-18.30 (Bargiacchi)
Venerdì 21 febbraio
10.00-14.00 (Faldetta)
Bargiacchi – L’azione esterna dell’Unione europea tra esigenze commerciali e promozione dei diritti umani nel mondo.
Faldetta – Il seminario si focalizza sui diversi costrutti teorici impiegati negli studi organizzativi per analizzare le relazioni di lavoro (contratto psicologico, supporto organizzativo percepito, commitment, comportamenti di cittadinanza organizzativa, leader-member exchange, comportamenti di devianza, ecc.). Al contempo, attraverso lo studio di taluni contributi empirici, verranno analizzate le principali metodologie impiegate negli studi sulle relazioni di lavoro.
Tomaselli – Il mercato interno, la libera circolazione dei fattori produttivi e gli accordi internazionali in materia commerciale dell’Unione europea.
Diritto del lavoro
Economia 2
8
4
Giuseppe Berretta
Alessia Gabriele
Chiara Talamo
Giovedì 19 marzo
10.00-14.00 (Berretta)
14.30-18.30 (Talamo)
Venerdì 20 marzo
10.00-14.00 (Gabriele)
Berretta e Gabriele – Il modulo esaminerà le recenti tendenze delle politiche del lavoro, tentando di incardinarle in un’ottica di sistema rispetto al precedente assetto consolidatosi dagli anni ’60 fino ai primi decenni del 2000. Sarà inoltre oggetto di studio il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo, anche in questo caso, di delineare un fil rouge che accomuni i diversi interventi succedutisi dagli anni ’90 ad oggi, e di rilevarne le permanenti discrasie rispetto al modello organizzativo privatistico.
Talamo – Preparazione un paper di natura economica con studio della review della letteratura, modello economico-econometrico, analisi dei dati e conclusioni. Il tema di ricerca è la vulnerabilità economica e la vulnerabilità alla povertà.
Storia del diritto
Seminari esterni di area economica
Seminari esterni di area economica
7
3
2
Salvatore Cristaldi
Jacopo Zotti
Michele Sabatino
Giovedì 23 aprile
10.00-14.00 (Cristaldi)
15.00-17.00 (Sabatino)
Venerdì 24 aprile
10.00-13.00 (Zotti)
14.30-17.30 (Cristaldi)
Cristaldi – Seminario Prof. Corbino su “La questione democratica – Radici e prospettive della cultura di autogoverno nell’Occidente contemporaneo”Sabatino – Seminario su “Rapporti commerciali tra Unione Europea e Cina”
Zotti – A partire dall’analisi di alcuni dati empirici, la prima parte del seminario propone una rassegna di modelli che studiano gli scambi internazionali in alcuni dei loro aspetti fondamentali: commercio di beni destinati al consumo finale, commercio di semilavorati, migrazione dei fattori produttivi (lavoro e capitale). La seconda parte del seminario è dedicata al protezionismo e agli accordi commerciali di ultima generazione (CETA e il TTIP).
Diritto tributario
Seminari esterni di area economica
Seminari esterni di area economica
7
3
2
Filippo Cimino
Amedeo Argentiero
Elisa Ferrari
Giovedì 21 maggio
12.00-14.00 (Ferrari)
Venerdì 22 maggio
14.30-18.00 (Cimino)
Mercoledì 7 ottobre 14.30-17.30 (Argentiero)
Giovedì 22 ottobre 15:00-18:30 (Cimino)
Argentiero – “Alla ricerca di un tesoro nascosto”: il seminario verterà sull’economia non osservata, le sue articolazioni e i metodi di misurazione della stessa proposti dalla letteratura ed attuati dagli istituti di statistica. L’economia non osservata, articolata essenzialmente in economia sommersa e criminale, rappresenta una parte importante della ricchezza prodotta dal nostro paese (PIL) e i suoi legami con l’economia regolare sono alla base di una serie di processi di natura non solo economica, ma anche giuridica e sociale che si sono instaurati e cristallizzati nel nostro Paese. Il seminario ha quindi una natura interdisciplinare spaziando dall’economia quantitativa, alla statistica senza trascurare aspetti di natura socio-giuridica
Cimino – Novità legislative e profili giurisprudenziali dell’esecuzione delle sentenze tributarie e del giudizio di ottemperanza
Ferrari – Il business model tra strategia e financial accounting – Si affronterà il tema della comunicazione del modello di business e della divulgazione del processo di creazione di valore dell’azienda attraverso gli strumenti di reporting, secondo i prevalenti filoni di ricerca in dottrina.
60

FAQ

Frequent Asked Questions (FAQ)

Come indicato nel REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI DOTTORATO DI RICERCA, emanato con D.P. n. 87 del 27 luglio 2016 (art. 16, Comma 1), “L’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, salvo quanto previsto ai commi che seguono”, che si riferiscono a “dottorandi che frequentano un corso di dottorato in convenzione con un’impresa, un corso di dottorato industriale o nella forma dell’apprendistato di alta formazione, nonché per i dipendenti pubblici che non beneficiano dell’aspettativa prevista dalla contrattazione collettiva o del congedo per motivi di studio.” Al comma 5 dello stesso articolo, il Regolamento prevede inoltre che “I dottorandi, qualora svolgano o intendano intraprendere attività retribuite esterne o interne, anche occasionali e di breve durata, sono tenuti a darne comunicazione al Collegio dei docenti il quale, dopo averne verificato la compatibilità con la frequenza del corso, adotta le conseguenti decisioni compresa l’esclusione dal corso.”

Le attività del dottorato sono dunque da intendersi a tempo pieno, e compatibili con altre attività, solo nella misura in cui queste non ostacolino e/o influiscano negativamente su una partecipazione assidua e diligente alle attività del dottorato: partecipazione richiesta ai dottorandi ai fini dell’ammissione agli anni successivi.

Al fine di ridurre il rischio di una simile eventualità, il Collegio si impegna a programmare con congruo anticipo le sue attività, a ridurne il più possibile la dispersione e la frammentazione nel corso del tempo, e a divulgarne il relativo calendario con congruo anticipo rispetto al loro inizio.

Coerentemente con la sua natura multidisciplinare, una partecipazione efficace alle attività del dottorato richiede agli studenti di avere un background che contempli le conoscenze di base, economiche, aziendali e giuridiche, normalmente fornite all’interno dei corsi di laurea indicati come idonei per l’ammissione al dottorato. Detto background sarà integrato attraverso le attività formative previste nei primi due anni del dottorato, e dovrà consentire agli studenti di sviluppare un progetto di ricerca che, pur potendosi concentrare su una tematica relativa ad una specifica disciplina – economica, aziendale o giuridica – tra quelle previste dal dottorato – riconosca le sue implicazioni per le altre in un ottica multidisciplinare.

Come previsto dal REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI DOTTORATO DI RICERCA, emanato con D.P. n. 87 del 27 luglio 2016 (art.18, comma 2), “Il Collegio dei Docenti, valutato lo specifico progetto di ricerca, affida ciascun dottorando ad un tutor che ha la funzione di seguire e guidare l’attività di formazione del dottorando, fino alla redazione finale, di cui egli si fa garante controfirmandola. Ove lo ritenga opportuno ai fini di una più articolata formazione, il Collegio può affiancare al tutor un esperto esterno di elevata professionalità con funzioni di co-tutor. In tal caso la tesi sarà controfirmata anche dal co-tutor.”

Il tutor viene assegnato a ciascuno studente all’inizio delle sue attività dottorali da parte del Collegio dei docenti, generalmente tra i suoi membri, tenendo conto del profilo disciplinare dello studente e del grado di sovrapposizione tra il suo progetto di ricerca e le competenze dei membri del collegio.

Come indicato nel bando (art. 3. – allegati alla domanda – punto E), il progetto di ricerca presentato ai fini dell’esame di ammissione “non costituisce comunque vincolo alla scelta della tematica per la tesi di Dottorato di Ricerca”. La sua funzione è infatti quella di consentire alla Commissione esaminatrice di avere una base informativa per potere valutare le capacità dei candidati di predisporre un documento progettuale che motivi e presenti in modo adeguato la scelta di un argomento da sottoporre ad indagine, la sua declinazione in domande di ricerca rilevanti ed originali, unitamente alle modalità e alla tempistica con cui farlo. In ragione di ciò, di concerto con il tutor assegnatoli, e avuta l’approvazione del Collegio Docenti del Dottorato, lo studente potrà eventualmente modificare, in tempi e modi concordati con lo stesso, l’argomento e/o le modalità di svolgimento del progetto.

Non esiste un format obbligatorio per il progetto di ricerca da presentare ai fini dell’esame di ammissione, mentre lo stesso potrà essere strutturato liberamente dal candidato sulla base del suo profilo e dell’argomento prescelto. Indicativamente, ci si aspetta tuttavia che il progetto abbia una lunghezza di circa 5 cartelle, e che illustri chiaramente: i) il tema, la disciplina di riferimento, l’obiettivo e le domande di ricerca che il progetto intende affrontare; ii) la rilevanza dello stesso tema per il dibattito accademico ed eventualmente per quello professionale; iii) il posizionamento del tema all’interno della letteratura di riferimento, documentata da una bibliografia annessa di circa una decina di riferimenti bibliografici; iv) l’indicazione della metodologia e, nel caso, degli strumenti analitici attraverso i quali si propone di svolgere la ricerca; v) una struttura di massima delle sezioni del progetto e della loro tempistica di realizzazione, avendo come riferimento i tre anni di durata del programma di dottorato. Ai fini della contemplazione di questi punti nel progetto, i candidati sono caldamente invitati a prendere contatto con un referente accademico di fiducia (ad esempio, il relatore della loro tesi di laurea), che li possa assistere nella sua stesura.

Un aspetto importante ai fini della valutazione del progetto in sede di ammissione è la natura multidisciplinare dello stesso. Coerentemente con la natura multidisciplinare del dottorato, pur potendosi naturalmente riferire ad una specifica delle tre discipline previste dallo stesso – scienze economiche, aziendali e giuridiche – il progetto dovrà identificare e presentare elementi di connessione ed implicazioni anche per le altre.

Per sostenere con successo la prova di ammissione, ai candidati è richiesto di fare un uso, critico e multidisciplinare, delle conoscenze di base acquisite, in ambito economico, aziendale e giuridico, all’interno dei corsi di laurea indicati come idonei per l’ammissione al dottorato, oltre che delle conoscenze e competenze eventualmente ottenute in percorsi formativi e/o professionali successivi agli stessi.

Data la natura multidisciplinare della prova , non esiste una bibliografia a cui i temi proposti nella stessa facciano esclusivo riferimento e che possa quindi garantire al candidato la certezza di superarla. In preparazione alla stessa, ai candidati potrà risultare utile “rispolverare” i manuali dei principali insegnamenti economici, aziendali e giuridici, utilizzati come testi di esame nei corsi di laurea indicati come idonei per l’ammissione al dottorato. Guardando a questi ultimi corsi, oltre che alla natura multidisciplinare del dottorato, il Collegio ha identificato a titolo puramente indicativo – per ciascuno dei due curricula che lo costituiscono – una lista di riferimenti bibliografici che i candidati potranno trovare utile per testare le loro conoscenze ed orientare la loro preparazione. Per converso, come anticipato, lo studio di tale bibliografia non costituisce condizione né necessaria, né sufficiente per il superamento della prova .

– Curriculum economico e aziendale

– ANTONELLI G., CAINELLI G., DE LISO N., LEONCINI R., MONTRESOR S., Economia, Torino, Giappichelli (Terza edizione), 2009;

– BOCCI, L. e MINGO I., Statistiche. Istruzioni per l’uso. Fonti e strumenti per l’analisi dei dati, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012

– BORGONOVI E., Principi e sistemi aziendali per le amministrazioni pubbliche, V edizione (prima edizione 1996), Milano, Egea, 2005.

– GIOVANNINI, E., Le statistiche economiche, Bologna, Il Mulino, 2006.

– MASINI C., Lavoro e Risparmio, UTET, 1970.

– MUSSINO A., Non tutto, ma di tutto sulla statistica sociale. Appunti per l’analisi di dati di area sociale, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2015

– NORTH D., Istituzioni, cambiamento istituzionale, evoluzione dell’economia, Il Mulino, Bologna, 1997

– ONIDA P., Economia d’azienda, Utet, Torino, 1975.

– ZAPPA G., Tendenze nuove negli studi di ragioneria, Istituto Editoriale Scientifico, Milano, 1927.

– Curriculum giuridico

– G. Amadio – F. Macario (a cura di), Diritto civile. Norme, questioni, concetti, vol. I e II, Il Mulino, Bologna, 2014.

– S. Cassese, La nuova Costituzione economica, Laterza, 2011.

– D. Castronuovo, Principio di precauzione e diritto penale, Roma, 2012.

Massimo Ceresa Gastaldo, Procedura penale delle società, Giappichelli, 2015.

– M.R. Ferrarese, Le istituzioni della globalizzazione. Diritto e diritti nella società transnazionale, Bologna, il Mulino.

– G. Luchetti – A. Petrucci (a cura di), Fondamenti romanistici del diritto europeo. Le obbligazioni e i contratti dalle radici romane al Draft Common Frame of Reference, vol. I, Ed. Pàtron, Bologna, 2010.

– A.J. Menéndez – J.E. Fossum, La peculiare costituzione dell’Unione europea, Firenze University Press, 2012.

– L. Mengoni, Il contratto di lavoro, ed. Vita e Pensiero, 2008

Oltre che nell’accertamento della conoscenza della lingua inglese, previsto nel regolamento e nel bando, la prova orale consiste principalmente nella discussione del progetto di ricerca presentato dai candidati ai fini dell’ammissione. Ciascun candidato dovrà normalmente presentare, in modo sintetico, l’obiettivo principale e le domande di ricerca che il progetto sottomesso intende affrontare. Ciascun candidato sarà poi normalmente chiamato a rispondere ad alcune domande di chiarimento e/o approfondimento che i membri della commissione esaminatrice gli rivolgeranno.

Le risposte fornite ai quesiti sopra riportati sono meramente indicative e predisposte sulla base dell’esperienza passata. In questo senso, tali risposte non costituiscono in alcun modo indicazioni a cui il Collegio e la commissione esaminatrice sono vincolati a tenersi nel corso delle loro attività. Le uniche fonti vincolanti di dette attività, sono costituite dal Regolamento e dal Bando, che i candidati potranno trovare disponibili on-line.

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Infrastrutture civili per il territorio

Informazioni

Denominazione del corso
Infrastrutture civili per il territorio

Anno
2018

Ciclo
XXXIV

Data presunta di inizio del corso
01/11/2018

Durata prevista
3 ANNI

Sede amministrativa
UKE – Università Kore di ENNA

Struttura proponente
Facoltà di INGEGNERIA E ARCHITETTURA

Indicare i settori scientifico disciplinari coerenti con gli obiettivi formativi del corso

Il dottorato rappresenta il naturale completamento del percorso di studio in Ingegneria civile e ambientale. Gli obiettivi formativi sono finalizzati ad un avanzamento delle conoscenze nel campo della: – progettazione, gestione, controllo, sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture e strutture che interagiscono con l’ambiente ed il territorio; – delle scienze di base, delle tecnologie e dei sistemi a servizio del settore dell’ingegneria civile e ambientale, della difesa del costruito e del territorio e dei nuovi materiali.

Gli obiettivi formativi sono finalizzati al trasferimento delle conoscenze su specifici argomenti dell’Ingegneria civile e ambientale, nonché tecniche e legislative, per formare figure di alta specializzazione in grado di affrontare complesse tematiche di ricerca e/o di carattere applicativo.

Per l’interdisciplinarietà delle tematiche, il dottorato è organizzato in percorsi formativi, con corsi generali durante il 1° anno, finalizzati al trasferimento delle conoscenze di base e specialistici durante il 2° ed il 3° anno, per lo sviluppo degli specifici argomenti di ricerca.

La formazione è completata da esperienze presso i laboratori dell’università, dove sussistono competenze, personale e strumentazioni in grado di supportare i dottorandi, nonché con periodi di ricerca presso istituzioni universitarie e centri di ricerca italiani e stranieri, con cui i membri del Collegio docenti intrattengono da tempo rapporti di collaborazione.

Il corso di dottorato ha come principale motivazione quella occupazionale, fornendo competenze specialistiche per un proficuo inserimento nel mercato del lavoro e/o della ricerca, contribuendo alla crescita della competitività dell’area in cui opera l’intervento. L’organizzazione del dottorato prevede percorsi finalizzati alla formazione di profili professionali nei settori delle infrastrutture, della geotecnica e della difesa del territorio, dell’idraulica, dell’ambiente e delle strutture.

Ciascuno di questi profili prevede sbocchi occupazionali nell’ingegneria geotecnica, idraulica, strutturale e delle infrastrutture, formando esperti nella progettazione, pianificazione, gestione, tutela dell’ambiente, controllo e monitoraggio. Gli ambiti occupazionali di riferimento sono le amministrazioni pubbliche ed il mondo delle professioni ingegneristiche.

Nel mercato del lavoro è forte la richiesta di professionalità nel campo della salvaguardia del territorio, della tutela ambientale e delle infrastrutture. Questa tendenza è confermata dalla programmazione nazionale, che prevede soprattutto per la Sicilia ingenti stanziamenti nell’ambito delle grandi infrastrutture, degli interventi per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche e dell’ambiente, della tutela del costruito, delle acque e delle aree costiere.

Ciò denota l’esigenza del mercato del lavoro ad acquisire professionalità specializzate, per le quali la formazione prevista dal corso di dottorato rappresenta una sicura opportunità.

Descrizione, Finalità e Risultati

Corso di Dottorato di Ricerca in “Infrastrutture Civili per il Territorio” cicli XXXII e XXXIII cofinanziati a valere sull’Asse 3 Istruzione e Formazione del POFSE Sicilia 2014-2020 – Obiettivo specifico 10.5 “Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria e/o equivalente”.

Il corso di Dottorato di Ricerca in “Infrastrutture Civili per il Territorio” rappresenta il naturale completamento del percorso di studio in Ingegneria civile e ambientale ed Architettura.

Gli obiettivi formativi sono finalizzati ad un avanzamento delle conoscenze nel campo della: 1) delle scienze di base, delle tecnologie e dei sistemi a servizio del settore dell’ingegneria civile ed ambientale e dell’architettura, della difesa del territorio; 2) della progettazione, gestione, controllo, sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture che interagiscono con l’ambiente ed il territorio.

Il corso di Dottorato di Ricerca in “Infrastrutture Civili per il Territorio” orienta i dottorandi sui settori scientifici per i quali nella programmazione 2014/20 si prevedono i maggiori stanziamenti.

Appare pertanto strategicamente essenziale preparare figure di alta formazione negli ambiti della difesa del territorio e dell’ambiente.

Con tali finalità il corso di dottorato in “Infrastrutture Civili per il Territorio” riguarda le aree disciplinari coerenti con gli studi individuati dalla strategia regionale dell’innovazione e della specializzazione intelligente, con particolare riferimento agli ambiti della ENERGIA (tecnologie rinnovabili innovative e reti intelligenti) e SMART CITIES & COMMUNITIES (efficienza energetica e sostenibilità ambientale; smart living e sistemi multipiattaforma per mitigare gli effetti dei fenomeni naturali, digitalizzazione dei processi, e-government).

Il corso di Dottorato di Ricerca in “Infrastrutture Civili per il Territorio” ha come principale risultato quello occupazionale, fornendo competenze specialistiche per un proficuo inserimento nel mercato del lavoro, contribuendo alla crescita della competitività dell’area in cui opera.

L’organizzazione del corso prevede percorsi finalizzati alla formazione di profili professionali nei settori delle infrastrutture, della geotecnica e della difesa del territorio, dell’idraulica, dell’ambiente e delle strutture. Gli ambiti occupazionali di riferimento sono le Pubbliche Amministrazioni ed il mondo delle professioni.

L’intervento è cofinanziato dall’Unione Europea.

Requisiti per l’ammissione

Tutte le lauree magistrali:
SI, Tutte

Eventuali note:
Possono presentare domanda di partecipazione al concorso  di ammissione al dottorato di ricerca coloro i quali siano in possesso, alla data di scadenza del bando, di laurea triennale/quadriennale/quinquennale o di Laurea Specialistica/Magistrale (vecchio o nuovo ordinamento), ovvero di titolo equipollente conseguito presso le Università straniere.

Programmi di ricerca

Il dottorato rappresenta il naturale completamento del percorso di studio in Ingegneria civile e ambientale. Gli obiettivi formativi sono finalizzati ad un avanzamento delle conoscenze nel campo della: – progettazione, gestione, controllo, sicurezza e monitoraggio delle infrastrutture e strutture che interagiscono con l’ambiente ed il territorio; – delle scienze di base, delle tecnologie e dei sistemi a servizio del settore dell’ingegneria civile e ambientale, della difesa del costruito e del territorio e dei nuovi materiali.

Gli obiettivi formativi sono finalizzati al trasferimento delle conoscenze su specifici argomenti dell’Ingegneria civile e ambientale, nonché tecniche e legislative, per formare figure di alta specializzazione in grado di affrontare complesse tematiche di ricerca e/o di carattere applicativo.

Per l’interdisciplinarietà delle tematiche, il dottorato è organizzato in percorsi formativi, con corsi generali durante il 1° anno, finalizzati al trasferimento delle conoscenze di base e specialistici durante il 2° ed il 3° anno, per lo sviluppo degli specifici argomenti di ricerca. La formazione è completata da esperienze presso i laboratori dell’università, dove sussistono competenze, personale e strumentazioni in grado di supportare i dottorandi, nonché con periodi di ricerca presso istituzioni universitarie e centri di ricerca italiani e stranieri, con cui i membri del Collegio docenti intrattengono da tempo rapporti di collaborazione.

Il corso di dottorato ha come principale motivazione quella occupazionale, fornendo competenze specialistiche per un proficuo inserimento nel mercato del lavoro e/o della ricerca, contribuendo alla crescita della competitività dell’area in cui opera l’intervento. L’organizzazione del dottorato prevede percorsi finalizzati alla formazione di profili professionali nei settori delle infrastrutture, della geotecnica e della difesa del territorio, dell’idraulica, dell’ambiente e delle strutture.

Ciascuno di questi profili prevede sbocchi occupazionali nell’ingegneria geotecnica, idraulica, strutturale e delle infrastrutture, formando esperti nella progettazione, pianificazione, gestione, tutela dell’ambiente, controllo e monitoraggio.

Gli ambiti occupazionali di riferimento sono le amministrazioni pubbliche ed il mondo delle professioni ingegneristiche. Nel mercato del lavoro è forte la richiesta di professionalità nel campo della salvaguardia del territorio, della tutela ambientale e delle infrastrutture.

Questa tendenza è confermata dalla programmazione nazionale, che prevede soprattutto per la Sicilia ingenti stanziamenti nell’ambito delle grandi infrastrutture, degli interventi per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche e dell’ambiente, della tutela del costruito, delle acque e delle aree costiere. Ciò denota l’esigenza del mercato del lavoro ad acquisire professionalità specializzate, per le quali la formazione prevista dal corso di dottorato rappresenta una sicura opportunità.

Collegio dottorale

Coordinatore responsabile

Cognome CASTELLI
Nome FRANCESCO
Ateneo/Struttura UKE – Università Kore di ENNA
Ruolo Prof. ordinario
Settore
08/B1
Provenienza STESSO ATENEO

Dottorandi

Valentina Bonaccorso
Paolo Bruno
Dario Caraccio
Rosario Cottonaro
Alessandra Di Venti
Giorgia Marino
Domenico Saccone

Partner

Inclusione sociale nei contesti multiculturali

Informazioni

Denominazione del corso
Inclusione sociale nei contesti multiculturali

Anno
2018

Ciclo
XXXIV

Data presunta di inizio del corso
01/11/2018

Durata prevista
3 ANNI

Sede amministrativa
UKE – Università Kore di ENNA

Struttura proponente
Interfacoltà Studi Classici, Linguistici e della Formazione e Scienze dell’Uomo e della Società

Indicare i settori scientifico disciplinari coerenti con gli obiettivi formativi del corso

Il dottorato di ricerca intende fornire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati, contribuendo al dibattito scientifico a partire da prospettive interdisciplinari per l’elaborazione di paradigmi teorici e di modelli applicativi per favorire l’inclusione sociale e le pari opportunità in contesti a forte tendenza multiculturale.Più nello specifico, si propone di formare i dottorandi fornendo loro conoscenze teoriche, metodologiche e pratiche per poter impostare e sviluppare un rigoroso progetto di ricerca scientifica sui modelli e pratiche dell’inclusione sociale, ovvero, in prospettiva interdisciplinare, si intende riservare particolare attenzione alle problematiche che le organizzazioni complesse ( enti, aziende e istituzioni pubbliche nel settore pubblico e privato) sono chiamate a fronteggiare nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato da profonde trasformazioni socioculturali, economiche, politiche e geopolitiche.I dottorandi saranno altresì coinvolti in ricerche finalizzate alla raccolta, allo studio e all’analisi di “buone pratiche” di integrazione nei contesti socio-educativi anche in ottica comparatistica nazionale e transnazionale, tenendo conto dell’impatto che i nuovi e massicci flussi migratori producono sul territorio ed il relativo tessuto socio-economico, politico e culturale.

Gli sbocchi occupazionali e professionali che il dottorato si propone di raggiungere per i suoi studenti si riferiscono a quelle posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze sociali, psicologiche, pedagogiche, linguistico-letterarie. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici, inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico, inserimento nei campi della fruizione dei beni culturali, dell’assistenza psico-pedagogica, della formazione professionale.

Descrizione, Finalità e Risultati

Dottorato di ricerca in Inclusione sociale nei contesti multiculturali cicli XXXII e XXXIII cofinanziati a valere sull’Asse 3 Istruzione e Formazione del PO FSE Sicilia 2014-2020 Obiettivo specifico 10.5 “Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria e/o equivalente”

Il dottorato di ricerca Inclusione sociale nei contesti multiculturaliintende fornire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati, contribuendo al dibattito scientifico a partire da prospettive interdisciplinari per l’elaborazione di paradigmi teorici e di modelli applicativi per favorire l’inclusione sociale e le pari opportunità in contesti a forte tendenza multiculturale.

Il Dottorato in Inclusione sociale nei contesti multiculturalisi propone di formare i dottorandi fornendo loro conoscenze teoriche, metodologiche e pratiche per poter impostare e sviluppare un rigoroso progetto di ricerca scientifica sui modelli e pratiche dell’inclusione sociale, ovvero, in prospettiva interdisciplinare, si intende riservare particolare attenzione alle problematiche che le organizzazioni complesse ( enti, aziende e istituzioni pubbliche nel settore pubblico e privato) sono chiamate a fronteggiare nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato da profonde trasformazioni socioculturali, economiche, politiche e geopolitiche.I dottorandi saranno altresì coinvolti in ricerche finalizzate alla raccolta, allo studio e all’analisi di “buone pratiche” di integrazione nei contesti socio-educativi anche in ottica comparatistica nazionale e transnazionale, tenendo conto dell’impatto che i nuovi e massicci flussi migratori producono sul territorio ed il relativo tessuto socio-economico, politico e culturale

Gli sbocchi occupazionali e professionali che il dottorato si propone di raggiungere per i suoi studenti si riferiscono a quelle posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze sociali, psicologiche, pedagogiche, linguistico-letterarie. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici, inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico, inserimento nei campi della fruizione dei beni culturali, dell’assistenza psico-pedagogica, della formazione professionale.

L’intervento è cofinanziato dall’Unione Europea.

Requisiti per l’ammissione

Tutte le lauree magistrali:
SI, Tutte
Altri requisiti per studenti stranieri – Eventuali note:
Possono presentare domanda di partecipazione al concorso  di ammissione al dottorato di ricerca coloro i quali siano in possesso, alla data di scadenza del bando, di laurea triennale/quadriennale/quinquennale o di Laurea Specialistica/Magistrale (vecchio o nuovo ordinamento), ovvero di titolo equipollente conseguito presso le Università straniere.

Programmi di ricerca

Il dottorato di ricerca intende fornire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati, contribuendo al dibattito scientifico a partire da prospettive interdisciplinari per l’elaborazione di paradigmi teorici e di modelli applicativi per favorire l’inclusione sociale e le pari opportunità in contesti a forte tendenza multiculturale. Più nello specifico, si propone di formare i dottorandi fornendo loro conoscenze teoriche, metodologiche e pratiche per poter impostare e sviluppare un rigoroso progetto di ricerca scientifica sui modelli e pratiche dell’inclusione sociale, ovvero, in prospettiva interdisciplinare, si intende riservare particolare attenzione alle problematiche che le organizzazioni complesse ( enti, aziende e istituzioni pubbliche nel settore pubblico e privato) sono chiamate a fronteggiare nel nuovo scenario internazionale, caratterizzato da profonde trasformazioni socioculturali, economiche, politiche e geopolitiche. I dottorandi saranno altresì coinvolti in ricerche finalizzate alla raccolta, allo studio e all’analisi di “buone pratiche” di integrazione nei contesti socioeducativi anche in ottica comparatistica nazionale e transnazionale, tenendo conto dell’impatto che i nuovi e massicci flussi migratori producono sul territorio ed il relativo tessuto socio-economico, politico e culturale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti Gli sbocchi occupazionali e professionali che il dottorato si propone di raggiungere per i suoi studenti si riferiscono a quelle posizioni – presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore – in cui siano richieste figure di studiosi e di professionisti di elevata qualità scientifica, nelle scienze sociali, psicologiche, pedagogiche, linguistico-letterarie. Il dottorato intende formare professionisti in grado di applicare le diverse conoscenze acquisite durante il programma didattico, ed in particolare le capacità di integrare ricerca teorica di base con quella empirica applicata, metodologie qualitative e quantitative, ad un ampio spettro di sbocchi, sia in Italia che all’estero, tra cui: la carriera universitaria, concorsi pubblici, inserimento nelle strutture pubbliche e/o private nel settore aziendalistico, inserimento nei campi della fruizione dei beni culturali, dell’assistenza psico-pedagogica, della formazione professionale.

Collegio dottorale

Coordinatore responsabile

Cognome PRESTI
Nome Giovambattista Maria Lino
Ateneo/Struttura UKE – Università Kore di ENNA
Ruolo Associato non confermato
Settore 11/E1
Provenienza STESSO ATENEO

Partner